Le Case del Cuore. La testimonianza di un’ospite
“Non mi è mancato mai il sorriso, perché mi avete aiutato tutti col garbo discreto di chi sa cos’è un viaggio per salute”
La migrazione sanitaria è un fenomeno che coinvolge ogni anno centinaia di migliaia di persone costrette a lasciare la propria città o regione per accedere a cure adeguate.
In Italia, si stima che siano circa 700.000 i pazienti che si spostano per motivi sanitari, accompagnati da oltre 600.000 caregiver, familiari o altre persone di riferimento. La Lombardia è la regione che accoglie il maggior numero di questi pazienti, con oltre 200.000 persone provenienti da altre regioni ogni anno.*
Grazie alla presenza di strutture di eccellenza come il Policlinico San Donato e alla vicinanza di numerosi ospedali specializzati dell’area milanese, San Donato Milanese rappresenta una delle principali destinazioni di questi percorsi di cura.
Affrontare un trasferimento per motivi sanitari significa spesso fare i conti con difficoltà economiche, con la lontananza dagli affetti e con le conseguenze che l’assenza da casa comporta per la vita familiare e lavorativa degli accompagnatori. Una condizione che rende ancora più impegnativo un percorso già segnato dalla malattia.
Le Case di Cuore Fratello nascono proprio per offrire una risposta concreta a questa esigenza, garantendo accoglienza e vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie durante il periodo delle cure.
Grazie alla presenza dei volontari, che donano tempo, ascolto e sostegno, gli ospiti trovano un ambiente familiare e un aiuto prezioso per affrontare con maggiore serenità la permanenza lontano da casa.
Condividiamo la bella testimonianza di una nostra ospite, che racconta l’esperienza vissuta durante il suo soggiorno presso una delle Case di Cuore Fratello.
Per maggiori informazioni sulle Case del Cuore: Cosa sono le Case del Cuore
*Fonte: “Curarsi Lontano”, 2023, di A Casa Lontani da Casa in collaborazione con DoxaPharma