Fin dal primo mattino centinaia di persone sono arrivate da tutte le direzioni; molte donne con i piccoli legati dietro la schiena e molti uomini con panche e sedie sulla testa. Dopo la messa celebrata del vescovo, le autorità politiche locali e centrali hanno espresso la soddisfazione per questa realizzazione che garantirà a tutta la popolazione del distretto, le cure mediche necessarie per evitare che malattie tradizionali si trasformino in tragedie, come spesso accade in quella zona.
La presentazione di Cuore Fratello è stata molto apprezzata: il vescovo e il ministro regionale della salute ci hanno ringraziato cento volte. In particolare la madre superiora, Suor Maria Justine, l’anima ideatrice e organizzatrice del progetto, ha detto chiaramente che il contributo di Cuore Fratello è stato determinante per la realizzazione del centro.
Poi è iniziata tutta una festa di suoni, di colori, di danze malgasce con centinaia di bambini con la divisa della scuola. Anche le suore sono state coinvolte dai ritmi della musica, con danze vecchie di secoli.

Alla fine della giornata, quando le famiglie si preparavano per fare ritorno a casa, due vecchie signore a piedi nudi, con i loro migliori vestiti, ricordi di tempi passati, mi si sono avvicinate, mi hanno stretto forte la mano, mi hanno sorriso e mi hanno detto “Misaotra Cuore Fratello” (grazie Cuore Fratello).
Più dei riconoscimenti delle autorità politiche e religiose, questo grazie delle due povere vecchiette mi ha veramente commosso.

Credo che tutti i sostenitori di Cuore Fratello si debbano sentire orgogliosi di quello che hanno contribuito a realizzare in Madagascar. Ci aspettano ora altre sfide: c’è un disperato bisogno di Cuore Fratello in Madagascar come in molti altri paesi poveri.

Pierpaolo Garibaldi
volontario di Cuore Fratello
inaugurazione della clinica di Mandiavato – 29 giugno 2015