Storia

"Un’idea che è nata lentamente, che è cresciuta nel tempo, diventando un ideale. Un pensiero che si era affacciato in me vivendo quotidianamente sul confine instabile fra salute e malattia, a contatto con molto dolore e con molte ricchezze umane e professionali. Era un’idea di cui a volte parlavo con qualcuno, senza pretese di fondare niente, all’inizio. Era un’idea che scaldava il cuore: la certezza che l’uomo deve incontrare l’uomo.
Don Claudio Maggioni, Presidente Associazione Cuore Fratello onlus e cappellano del Policlinico San Donato dal 1997 al 2012"

L’avventura di Cuore Fratello nasce da un sogno condiviso: che la salute sia un diritto per tutti, soprattutto per i più piccoli e deboli.

Nasce dall’impegno di persone, ciascuna con la propria storia, spesso segnata dal contatto diretto con la sofferenza, che hanno condiviso questo principio e hanno unito le proprie forze per trasformare questo sogno in realtà.

È l’Africa a registrare i primi battiti di Cuore Fratello. Nel 2000, grazie all’incontro con un missionario cappuccino in Camerun, padre Angelo Pagano, don Claudio Maggioni viene a conoscenza della situazione di bisogno del Sant’Elizabeth Catholic General Hospital di Shisong, nei sobborghi della città di Kumbo: una struttura sanitaria gestita dalle Suore Terziarie di San Francesco di Bressanone, cui facevano capo circa due milioni di persone e che era priva, come gran parte dell’Africa Nord Occidentale, di una divisione di cardiochirurgia.

Nel luglio dello stesso anno il primo viaggio in Camerun crea i presupposti per lanciare il progetto che costituisce anche l’atto di nascita di Cuore Fratello: la costruzione di un centro cardiochirurgico in loco e la formazione in Italia del personale medico e paramedico necessario a farlo funzionare.

Nel 2002 Cuore Fratello viene formalmente fondata a San Donato Milanese: don Claudio Maggioni, allora cappellano del Policlinico San Donato, e una ventina di amici, firmano l’atto costitutivo davanti al notaio.

Così, con la certezza di poter contare sull’appoggio di persone animate dagli stessi intenti, viene costituita un’associazione che già nel nome esprime i valori per cui, da lì in avanti, si sarebbe battuta: «Da un lato il cuore, inteso come stile di vita che si fa carico di tutta la persona e sa aprirsi a esseri umani vicini e lontani; dall’altro il termine “fratello”, che indica una modalità precisa di relazione, che pone in primo piano l’accoglienza come dono, la conoscenza reciproca, la benevola considerazione. L’intento principale è promuovere la salute di tutti, al fine di rendere disponibili a ogni uomo, donna e bambino risorse, potenzialità e sostegno per la cura».

Da allora Cuore Fratello ha fatto molta strada: con l’aiuto di tante persone generose ha portato la salute a centinaia di bambini di una trentina di paesi tra i più poveri del mondo e continua ad impegnarsi ogni giorno per far sì che tutti abbiano accesso alle cure.

Nel 2005 è stata insignita del prestigioso Premio per la Pace, categoria del voto online, della Regione Lombardia.