La mission con cui l’Associazione Cuore Fratello porta avanti la sua attività da più di quindici anni è quella di diffondere la salute come un diritto per tutti, soprattutto per i bambini, per intervenire in situazioni, o in quei Paesi nel mondo, che si trovano in gravi situazioni di povertà, dove le difficoltà di accesso ad un’adeguata assistenza sanitaria diventa un rischio di sopravvivenza per i casi più urgenti.

In questa prima metà dell’anno sono stati 7 i casi di interventi salvavita sostenuti dall’Associazione.

Dall’inizio dell’anno sono entrati a far parte della storia di Cuore Fratello la piccola Dalila arrivata dallo Zambia lo scorso gennaio, assieme alla sua mamma, Sosin un piccolo bimbo proveniente dal Kurdistan Iracheno, Petar dal Kossovo e quattro bimbi provenienti dal Camerun, che abbiamo salutato qualche giorno fa prima che facessero rientro a casa.

Thabo, Azmera e Akil ed Eden, di età compresa tra il primo e il quarto anno di vita, sono arrivati a San Donato lo scorso marzo e sono stati ricoverati presso il Policlinico di San Donato Milanese, perché il Centro di Cardiochirurgia a Shisong, realizzato nel 2009 dalla nostra Associazione assieme ad altre realtà, non può operare a causa della guerra civile che affligge quest’area del Paese.

Tutte storie di bimbi diversi ma che hanno come punto di unione lo stesso incipit e lo stesso lieto fine. Una diagnosi dolorosa durante lo screening mobile del Cardiac Center di Shisong, che segnala malformazioni o gravi patologie cardiache ai piccoli pazienti e che richiede un’urgente operazione chirurgica a cuore aperto per la correzione.

Le famiglie afflitte dalla notizia perché bloccate da gravi situazioni economiche che impediscono loro di trovare da soli una cura o la giusta terapia per la malattia dei figli.

Da qui l’intervento e il supporto di Cuore Fratello che ha reso possibile il trasferimento dei pazienti in Italia, l’operazione presso il Policlinico di San Donato e la vicinanza amorevole dei gruppi dei volontari dell’Associazione, durante tutto il periodo della convalescenza fino alla guarigione.

Da qualche settimana i quattro piccoli camerunesi hanno terminato il loro iter di cura e hanno già fatto rientro nel proprio paese natale dove potranno continuare a crescere liberi dalla minaccia della malattia e portare un messaggio di speranza per altri casi simili.

Siamo stati confortati anche dal sostegno di Etica Mundi| MI.DO. che ha garantito le cure alla piccola Eden, dalla professionalità dell’IRCCS Policlinico San Donato e tutte le realtà coinvolte in questo programma di aiuti per i piccoli del Camerun: i nostri corrispondenti del Cardiac Center e Flying Angels Fonundation onlus, senza i quali non avremmo potuto offrire soccorso a questi quattro bambini.

Infine ringraziamo tutti voi per il vostro importante sostegno destinato a facilitare le cure di questi bambini malati di cuore. La vostra vicinanza e il vostro generoso aiuto fa bene a noi e ai piccoli che aiutiamo.