| 2. PERCHE’ UNA CARDIOCHIRURGIA IN CAMERUN Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a notevoli progressi della
cardiologia e cardiochirurgia pediatrica. La maggior parte delle cardiopatie congenite sono ora
diagnosticate in epoca fetale, trattate chirurgicamente in epoca neonatale circa l’85% di questi
pazienti (in Europa Occidentale e nel Nord America) raggiunge l’età adulta. In questi paesi, infatti, l’elevata incidenza di cardiopatie acquisite in epoca pediatrica dovute a malattie infettive come la febbre reumatica, la malattia di Chaga, la tubercolosi, la fibroelastosi ventricolare o a malattie endemiche dovute ad errori nutrizionali o a malnutrizione fa si che le malattie cardiovascolari siano la seconda causa di mortalità infantile dopo le malattie infettive. In questi paesi, milioni di bambini vivono con cardiopatie correggibili e sappiamo che la maggior parte di essi morirà per il semplice fatto di essere nati in paesi poveri privi di adeguata assistenza sanitaria. E’ questo il caso anche del Camerun. Il sistema sanitario in Camerun registra una presenza pubblica molto carente: ambulatori diffusi
nel territorio rispondono appena alle esigenze primarie di profilassi, mentre i pochi ospedali
pubblici nei grandi centri non sono di eccellente qualità. Per quanto riguarda le cardiopatie, in Camerun il rapporto medio è di un medico cardiologo per
ogni milione di abitanti, non esiste in tutto il paese neppure un centro di cardiochirurgia,
e si può stimare che in tutto il Nord-Ovest dell’Africa esista un team cardiochirurgico
ogni 50 milioni di abitanti. In un paese come il Camerun, di 14 milioni di abitanti, esistono circa 30.000 pazienti affetti
da cardiopatie congenite e 7500 pazienti con malattia reumatica in stato avanzato: dunque,
37500 BAMBINI o ADOLESCENTI SONO IN ATTESA DI UN INTERVENTO CARDIOCHIRURGICO. |
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