PROGETTO FILIPPO

       Il “Progetto Filippo” è un’esperienza di cammino e sostegno a famiglie e/o bambini in disagio per la salute, che afferiscono presso il Policlinico San Donato per le cure necessarie.

CUORE FRATELLO è nata proprio con l’ispirazione iniziale verso l’attenzione a situazioni di difficoltà in ospedale e dallo sperimentare la necessità di una risposta a tali disagi.

L’esperienza iniziale è stata il sostegno e la cura occasionale di qualche mamma o bambino in disagio durante gli anni 2000 – 2003. A partire dal giugno 2003, l’attività si è gradualmente organizzata e strutturata; l’occasione ci è stata offerta dalla presenza di una mamma, particolarmente provata, perché ha vissuto con molta trepidazione i lunghi mesi della degenza del figlio cardiopatico in ospedale.

 A partire da questa esperienza, l’impegno si è consolidato, tanto da costituire un Progetto specifico della nostra associazione. Tale attività ha finora coinvolto ed aiutato numerose persone (per ragioni di riservatezza forniamo solo informazioni generiche e numeri): 

  • Numero bambini assistiti: 18, di cui alcuni provenienti da Egitto e Tunisia; 5 dall’Italia, di cui 2 arrivati da soli e 3 con la mamma.
  • Numero mamme assistite: 3

 L’investimento in termini di tempo e di numero di volontari coinvolti costituiscono un grande movimento di energie e risorse, volte all’accompagnamento delle persone in difficoltà. Sono richieste forme di accompagnamento - anche se brevi nel tempo - ma in momenti di vita molto forti. Momenti che hanno lasciato un segno sia nella mamma che nel volontario coinvolto nel sostegno.

I numeri dicono poco, perchè la ricchezza e la bellezza del Progetto sta nel rapporto umano. Come esempio, portiamo quello di una madre con un bambino cardiopatico, che abbiamo sostenuto tempo fa. Non è possibile dimenticare il sorriso di quella mamma nel momento in cui ha capito che qualcuno le si stava avvicinando per sostenerla nella fatica. Si intuiva che, mentre parlava della sua vicenda, stava diventando sempre più consapevole del fatto di essere madre. Fino ad allora, non aveva osato soffermarsi su questo pensiero tanto grande, e impensata e imprevedibile le si era presentata questa esperienza. E la gioia, poi, nel raccontare la sua emozione quando la dottoressa le comunicava “che ora il suo piccolo ha un cuore nuovo, non è più cardiopatico, può portarselo dove vuole“. Allora la mamma si è aperta al racconto della vita nuova che le si prospettava: poter andare a fare la spesa senza che questo comportasse rischi. Andare assieme in montagna o passare la domenica mattina in riva al lago in bicicletta. Dopo mesi di fatiche imprevedibili  impensate, le si aprivano davanti tante porte.

 La nostra attività si svolge in collaborazione con le altre Associazioni presenti in Ospedale, quali ABIO ed AVO.

 Come collaborare al Progetto Filippo

 Stile del volontario per collaborare al “Progetto Filippo“: 

Ø      Ricchezza interiore

Ø      Sinergia con tutte le altre persone in ospedale

Ø      Spirito di gruppo per portare insieme l’esperienza .

 Requisiti per le persone che desiderano prestare questo tipo di servizio volontario: 

  1. verso le mamme: avere a disposizione la giusta disponibilità di tempo necessario affinchè le mamme stesse conquistino la nostra fiducia e stabiliscano così un rapporto sereno e profondo. E’ un servizio del tutto particolare, basato su sensibilità, capacità di ascolto, discrezione e riservatezza. Da quando il “Progetto Filippo” è attivo, l’Ospedale stesso cerca i volontari nel momento del bisogno.
  2. verso i bambini neonati: coprire i turni secondo necessità (due ore minimo).
  3. verso i bambini più grandi:  essendo necessario stabilire un buon rapporto con le mamme di questi bambini, affinchè non ci sia un’avvicendarsi di troppe persone, si stabiliscono turni di almeno tre ore consecutive.

  

La Responsabile del Progetto Filippo

Chiara Danieletto Toresin